Goulotte Rébuffat

Approfittando di queste super giornate di bel tempo e dell’apertura ancora per poco della SkyWay decido con Andrea di provare qualcosa di nuovo per lui.. La meta è  la Goulotte Rébuffat alla Tour Ronde. Dopo il pernotto e colazione all’ Hotel La Meridiana partiamo alla volta di Courmayeur. Prendiamo la Funivia e magicamente ci troviamo sul ghiacciaio del Gigante. Attacchiamo gli sci con pelli di foca e via veloci.. Nessuno davanti a noi. Perfetto!! Ci prepariamo alla base, due notazioni veloci al Socio e si riparte per questa stupenda linea di ghiaccio e neve.  Quello che però mi preme raccontarvi è come a volte il legame Guida-Cliente vada ben oltre ad una prestazione. Non potrei mai sminuire o ridicolizzare il mio lavoro solo a questo. Con Andrea, come con molti altri, è nato un legame di amicizia. Un filo conduttore la montagna che ci lega e ci fa rispettare a vicenda. Non ho bisogno di parlare o gesticolare come un pazzo se sono in montagna con lui. Lo guardo e lui sa cosa deve fare. Siamo due individui diversi, viviamo in posti diversi, lavoriamo in posti diversi eppure quando siamo legati assieme da una corda tutto magicamente si trasforma, siamo un tutt’uno. Siamo una Cordata. Nulla di più bello, nulla di più sano, nulla di più puro.. Grazie Andrea per la bella giornata trascorsa assieme..

Buone salite a tutti… Thommy

* Son my laK *

Son my laK o Kal ym noS giunge al termine anche quest’anno.. Una settimana ricca di Amicizie e di Rockclimbing. Giulio, Matteo e Luca i miei compagni di viaggio in questa mini trasferta in terra Greca. Graziano e Valerie incontrati sull’isola li abbiamo subito aggregati al Branco e tanti altri amici (Caroline, Laure, Denise, Marie, Sophie, Gabriella, Lucio, Patrice, Massimo, Nadia, Michele, Andrea) conosciuti nelle falesie o nei ristoranti della simpaticissima ed accogliente isola greca..  Quando si sbarca in questo posto si ha subito l’idea di esser finiti indietro nel tempo. Tutto e tutti si muovono lentamente, senza alcuna fretta e senza tanti problemi. All’inizio questa sensazione ti scombussola un po’ ma dopo 2 giorni ingrani la marcia giusta e tutto ti sembra al suo posto. Perché venire a Kalymnos? Beh perché oggi come oggi è un Santuario dell’arrampicata nel mondo e come un “corretto” fedele devi fargli visita. Impressionante la quantità di roccia a disposizione, impressionante i numerosi settori presenti, impressionante la qualità delle vie, impressionante la quantità di scalatori da tutto il mondo, impressionante la cordialità delle persone che ci ospitano ed infine ciò che tutte le sere mi impressionava era quel tramonto rosso, caldo che abbracciava tutto quanto per poi sparire in un unico raggio fine verso l’alto. Un posto magico quest’isola che consiglio a tutti quanti.

Ora però è giunto il tempo d’affilar le lame delle picche, dei ramponi ed iniziare quella parte del mio lavoro che preferisco in assoluto.. La ricerca delle linee ghiacciate in montagna e delle cascate di ghiaccio.. Quindi armatevi di picche e ramponi e seguitemi..

Ciao a Tutti Thommy

p.s. grazie mille per le molte email ricevute.

Kalymnos Trip

Majestic 7a – Kastri Castle photo Giulio Signó

Belle Giornate passata in compagnia. Super roccia e super vie di 30-35 metri. Kalymnos continua a regalarci stupende emozioni…

Quest’oggi abbiamo arrampicato a Kastri settore sopra Emborios consigliato da amici nei giorni scorsi. Vi consiglio vivamente di provare “Side Cut 6a+” – “Principessa Giulia 6c+” e “Majestic 7a”.

Ciao Thommy

MIni Spot

Era da un po’ che avevo intenzione di mettere giù un piccolo filmato. Semplice, dinamico, moderno e non noioso… Oggi ho colto l’occasione e con questa “bella” giornata uggiosa mi son dato da fare.. boulder in palestra, informazione su chi era Hans-Georg Gadamer e montaggio video. Fantastico.

Vi ringrazio per le Mail e Messaggi inviatemi in questi giorni fa piacere cogliere e condividere certe emozioni con tutti Voi.

Ciao Thommy

Il Volo e l’Amicizia

Ci sono giornate e situazioni che ci fanno capire il vero Senso della Vita. Ti alzi presto alla mattina, fuori è ancora buio e le ultime stelle brillano in cielo facendoti capire come sarà la tua giornata.. Poi lo sguardo scende più in basso alla ricerca di quel leggero soffio sul viso, scruti ogni movimento della natura intorno a te. Ora sai perfettamente cosa ti attenderà..  Potrei partire da solo come molte volte ho fatto. Iniziare a camminare solo con i miei pensieri e ragionare sul come far ad estorcermi la felicità. Questa volta decido di voler condividere questi mie emozioni con delle persone a cui tengo. Nella vita siamo tutti delle lettere dell’alfabeto ma solo quando siamo unite formiamo parole, frasi, racconti.  È ovvio che occuparsi degli altri e stare a volte con altri fa bene, è anche inevitabile, necessario, ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c’entrare davvero con il senso della vita. La montagna per noi che la frequentiamo e la cerchiamo assiduamente regala solitudine cosa oramai rara e difficile da reperire. Viviamo in una società che fa fatica a rimaner da sola che ha paura di rimaner da sola. Io invece vi dico che è Fantastico a volte “scollegarsi”, il non dialogare, il non esser presenti ma semplicemente il saper ascoltare la natura e il tuo corpo rispondere.. Per me il volo in montagna è questo, è un rispondere inconsciamente alle domande della natura, è un librarsi in aria cercando di captare più sensazioni possibili, è un modo per sentirmi solo con me stesso. Una volta che riposo i piedi per terra il brivido scompare,  la poesia sfuma e tutto si riaccende, sono tornato nel mondo moderno senza saperlo e senza volerlo.

 Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare. Leonardo Da Vinci

Ciao Thommy

 

Domenica in Volo

L’autunno è il periodo perfetto per il volo. Condizioni tranquille in aria ma allo stesso tempo buone per rimanere qualche ora con le gambe per aria.. Questa domenica con dei miei cari Amici siamo partiti in direzione della Tza (alpeggio) di Met, decollo a quota 1840 mt. La giornata alle 9.00 restituiva già dell’aria calda da sud quindi ci siamo trovati a partire con una simpatica nuvoletta proprio alla nostra quota. Poche parole, apriamo le vele e decolliamo in nube sicuri di saltarci fuori dopo 50 mt dal costone.. e per magia dal non vedere a 3 mt davanti a noi un cielo blu tipicamente autunnale ci si apre davanti.. Il resto del volo semplicemente una favola immersi nei colori autunnali e con un aria frizzantina che senza molta fatica ci teneva su..

Vi aspetto per volare assieme in autunno…

Ciao a tutti Thommy

News dal mio Little World…

              Alba in Punta al Monte Bianco

 

Non ho più avuto molto tempo di scrivere e un po’ me ne dispiace..

In questo periodo d’assenza dal mondo telematico sono successe tantissime cose come normale che sia.. Tante le vie scalate, tante le montagne salite, stupendi i voli estivi, emozionanti le cavalcate serali, tanti i nuovi amici incontrati sulla strada e tanti i nuovi progetti portati a casa e in testa…

Ora inizia l’autunno, la mia stagione preferita. I colori passano dal verde tipicamente estivo al giallo, al rosso, al marron.. Le giornate si rinfrescano e i colori la fanno da padroni.. In montagna le pareti a nord cominciano ad “intonacarsi” e i primi freddi iniziano a ghiacciare le prime goulottes.

Auguro a tutti voi amici un bel e buon autunno.. Thommy

Sperone della Brenva – Monte Bianco

 

Sperone della Brenva. Prima Ascensione W. Moore, H. Walker e J. e M. Anderegg 15 luglio 1865. 150 anni dopo parto per questo viaggio immersi nel luogo più selvaggio del Monte Bianco, distante da tutto e tutti, legato con i miei amici e annusando nell’aria odore di storia, di sacrifici, di lotte e a volte di dolori…Quando arrivi al bivacco della Fourche ti é tutto chiaro, guardi verso la linea dello sperone e t’immagini dove passare, la linea da seguire e i pericoli che potresti incontrare. Poi tutto torna nella “normalità” prepari la cena, scaldi l’acqua per il the e ti butti in branda impostando la sveglia per il giorno dopo. Ed eccoti come per incanto nel giorno dopo, tutto é automatico, instintivo, parti e sai già cosa fare e dove andare.. Col Moore, traverso in diagonale e risalita nei pendii dello Sperone. Un silenzio di altri tempi, un aria frizzantina e dei paesaggi indiscrivibili.. Non saprei nemmeno come descrivervi l’alba, è qualcosa che ti si accende dentro che ti scalda, è qualcosa che ti da un energia incredibile per poi non parlare dei colori che sa regalarti. Siamo tutti belli allenati quindi la salita la percorriamo senza nessun problema e alle 7.30 siamo in punta. Le condizioni erano al Top, neve dura che portava, seracchi in buone condizioni insomma un mix di fattori che ci hanno permesso di salire questo capolavoro della natura in modo sicuro e veloce. Il Monte Bianco continua a regalarmi delle stupende emozioni ed io continuo come un bambino a guardarlo con occhi innocenti.

Ciao a tutti. Thommy

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