Super Couloir al Tacul

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Ed ecco che si riparte.. L’obiettivo è il Super Couloir al Tacul per fare riprese ad un forte atleta austriaco. Zaino in spalla e raggiungo l’amico Gunther, cineoperatore di fama internazionale, che mi presenta il mitico Markus Pucher, un armadio a quattro ante che si dimostrerà, oltre ad un forte alpinista, una persona di una semplicità e simpatia pazzesca. Il primo giorno lo passiamo a fare video ad Helbronner andando avanti e indietro di qua e di la per buchi, creste e inquadrature da cartolina. La sera ci rintaniamo al Rifugio Torino e si punta la sveglia per il giorno dopo. Ore 6.00 siamo in pista, zaini da 30 kg modalità Sherpa e puntiamo al Super. Naturalmente la traccia per salire l’ultimo perdio era tutta da fare ma un passo dopo l’altro siamo su. Ci prepariamo il materiale, cambiamo gli scarponi, lego Gunther e parto per l’attacco diretto. Il primo tiro lo scalo senza molte difficoltà. Piccolo inciso per i futuri ripetitori; bisogna avere una buona manualità con il dry tooling ma ci si protegge sempre molto bene con friends. Sosta a Spit. Secondo tiro molto bello ghiaccio quanto basta fino a poco prima dell’uscita dove ho dovuto ravanare un attimo nella neve per riuscire a saltar fuori. Comunque anche qua ci si protegge bene con i friends e la sosta all’uscita è a chiodi. Ad ogni sosta ci raggiungeva Markus che si è fatto tutti i tiri del Super in free solo con Gunther che lo riprendeva dall’alto. Pazzesco il livello mentale di questo ragazzo!! Continuano a salire in questa fantastica goulotte che a sorpresa, dato l’inverno, si presenta in buone condizioni. Alla fine delle difficoltà, dopo l’ultimo muro a 85 gradi e dopo aver registrato delle immagini spaziali, scendiamo. Tutte le soste sono attrezzate a spit raumer con anello di calata e in 1 oretta siamo agli zaini. Ci vorrà ancora una buona oretta per tornare al Rifugio Torino godendo di un tramonto da mille e una notte in Combe Maudit. Nessuno in giro, solo noi.. con le nostre fatiche e le nostre emozioni di giornata. La solitudine nel risalire il Col Flambeau tremenda condanna o meravigliosa conquista in questo mondo che ormai non sa più fermasi a guardarsi attorno.

Buone scalate a tutti.. Thommy

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