Sperone della Brenva – Monte Bianco

 

Sperone della Brenva. Prima Ascensione W. Moore, H. Walker e J. e M. Anderegg 15 luglio 1865. 150 anni dopo parto per questo viaggio immersi nel luogo più selvaggio del Monte Bianco, distante da tutto e tutti, legato con i miei amici e annusando nell’aria odore di storia, di sacrifici, di lotte e a volte di dolori…Quando arrivi al bivacco della Fourche ti é tutto chiaro, guardi verso la linea dello sperone e t’immagini dove passare, la linea da seguire e i pericoli che potresti incontrare. Poi tutto torna nella “normalità” prepari la cena, scaldi l’acqua per il the e ti butti in branda impostando la sveglia per il giorno dopo. Ed eccoti come per incanto nel giorno dopo, tutto é automatico, instintivo, parti e sai già cosa fare e dove andare.. Col Moore, traverso in diagonale e risalita nei pendii dello Sperone. Un silenzio di altri tempi, un aria frizzantina e dei paesaggi indiscrivibili.. Non saprei nemmeno come descrivervi l’alba, è qualcosa che ti si accende dentro che ti scalda, è qualcosa che ti da un energia incredibile per poi non parlare dei colori che sa regalarti. Siamo tutti belli allenati quindi la salita la percorriamo senza nessun problema e alle 7.30 siamo in punta. Le condizioni erano al Top, neve dura che portava, seracchi in buone condizioni insomma un mix di fattori che ci hanno permesso di salire questo capolavoro della natura in modo sicuro e veloce. Il Monte Bianco continua a regalarmi delle stupende emozioni ed io continuo come un bambino a guardarlo con occhi innocenti.

Ciao a tutti. Thommy

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